Bollettino Parrocchiale di Rivarolo

VITA DI CHIESA

bollettino PASQUA 2017

 

Festa dell’Immacolata a Vesignano

Giovedì 8 dicembre 2016. Tutto è pronto per la celebrazione della Festa dell’Immacolata Concezione, come ogni anno infatti i fedeli si sono preparati alla festività partecipando al triduo, le priore si sono occupate di riassettare e abbellire la chiesa e raccogliere le offerte che sono state destinate a coprire parte del restauro della facciata della cappella. “La frazione di Vesignano è molto affezionata alla nostra Madre celeste Maria, la ricorda in modo particolare durante due giorni a Lei dedicati l’8 dicembre e la seconda domenica di agosto Festa della Madonna della Neve” come ha ricordato il nostro parroco don Raffaele Roffino durante l’omelia della celebrazione Eucaristica che si è svolta alle ore 11.15 alla presenza delle priore in carica Pagliotti Mara e Siriu Luisella e di quelle entranti Micono Franca e Bausone Santina. I festeggiamenti sono poi proseguiti nei locali della Società di Mutuo Soccorso dove le priore hanno offerto ai presenti un rinfresco.

La ricerca di fedeli disposte a ricoprire il ruolo di priore ogni anno si fa sempre più difficile, preghiamo Maria perché attraverso la sua intercessione queste tradizioni non vengano a mancare.

 

 

Festa di Santo Stefano

           

Il 26 Dicembre, in occasione della festa di Santo Stefano, Mons. Cerrato ha celebrato la S.Messa solenne nella Chiesa di San Giacomo. La funzione ha avuto inizio con il canto del Vespro pontificale a cui è seguita la celebrazione della S.Messa con la presenza di diversi Sacerdoti, come avviene ormai da anni in questo giorno.

Nell’omelia Mons. Edoardo si è soffermato in primo luogo sulla gloria contemplata da S.Stefano al momento della sua lapidazione. La gloria di Dio, ha affermato il Vescovo, seppur colta nella Rivelazione cosmica, attraverso le bellezze del Creato, perché riflesso della sua Onnipotenza, si manifesta nella sua pienezza nel Verbo e nella sua Incarnazione. Nel Bambino Gesù noi contempliamo, in questo tempo di grazia, la grandezza della Rivelazione divina. Ma il Verbo di Dio nella sua Incarnazione, dimostra all’uomo il suo amore infinito, a tal punto da svuotarsi della sua divinità, umiliando se stesso fino alla morte in croce (cfr. Fil 2,5-11). E’ nell’umiltà, nella piccolezza interiore, dunque, che si è introdotti nel mistero divino e Dio ci manifesta la sua gloria. Un invito del Vescovo, pertanto, ad essere umili, cioè consapevoli del primato di Dio non del proprio io, per poter accogliere in noi la grazia santificante, rimanendo uniti a Cristo a tal punto da poter dire come Paolo: «Non vivo più io, ma Cristo che vive in me» (Gal 2,20). Una comunione con Dio che, oltre all’umiltà come condizione umana essenziale, presuppone una vita di fede autentica, in comunione con la Chiesa e con i suoi Ministri, l’osservanza dei comandamenti, un’unione alimentata e fortificata dai Sacramenti, in particolare dall’Eucaristia.

Durante la Messa Mons. Vescovo ha amministrato la Confermazione a cinque giovani, che hanno chiesto di perfezionare l’itinerario dell’Iniziazione cristiana, seguendo il corso di preparazione al sacramento nella nostra Parrocchia. Alla celebrazione hanno partecipato un gran numero di fedeli che hanno accolto e salutato il Vescovo con grande gioia.

 

FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI BATTESIMO

 

Nel Battesimo di Gesù la memoria del nostro Battesimo

 

Domenica 8 gennaio, in occasione della festa del Battesimo di Gesù, sono state invitate alla celebrazione della Messa nella Chiesa di San Giacomo le numerose famiglie dei neofiti che hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo lo scorso anno.

La funzione ha avuto inizio con l’aspersione dei fedeli con l’acqua benedetta a memoria del Battesimo. Nell’omelia don Raffaele ha spiegato come il Battesimo di Gesù anticipi il primo dei Sacramenti cristiani, sebbene il rito impartito da Giovanni Battista fosse solo di purificazione dai peccati in preparazione della venuta del Messia. E’ con l’evento della morte e risurrezione di Gesù Cristo, infatti, che vi sarà l’effusione dello Spirito Santo donato con i Sacramenti.

Il Battesimo di Gesù, pertanto, prefigura il nostro Battesimo, con il quale ci è stato cancellato il peccato originale e siamo rinati alla vita nuova dei figli di Dio. Nella teofania descritta si «aprirono per Lui i cieli» (Mt 3,16), segno della riapertura del Paradiso in virtù dell’Incarnazione del Verbo, dopo la chiusura con la caduta di Adamo ed Eva, e si sentì la voce di Dio che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’Agapethos, in Lui ho posto il mio compiacimento». Il Padre riconosce in Gesù di Nazareth con queste parole il Figlio prediletto, il Salvatore che viene a rigenerare l’umanità caduta per il peccato, portando a compimento il suo disegno di salvezza. E’ proprio la colomba il simbolo dell’azione ricreatrice ad opera dello Spirito Santo elargita con i Sacramenti.

Don Raffaele ha invitato le numerose famiglie intervenute ad accompagnare i loro figli a Messa ogni domenica per aiutarli a crescere nella grazia di Dio, facendo maturare in loro il dono della fede ricevuta con il Battesimo.

Al termine della celebrazione il folto numero di famiglie ha raggiunto in processione il fonte battesimale per ricevere la benedizione di Dio e il dono dello scapolare per i loro figli. E’ stato molto significativo questo sacramentale compiuto a quella sorgente di acqua viva (cfr. Gv 4), alla quale ogni cristiano battezzato è rinato alla vita nello Spirito di Dio come dal grembo della Chiesa madre.

Elsa

 

 

 

 

LE FESTE DI SANT’ANTONIO ABATE

 

PASQUARO

Il 15 gennaio è stata celebrata la festività di Sant’Antonio. Priore uscente Fuda Luca, priore entrante

Mautino Alessandro. Dopo la Santa Messa, celebrata dall’Arciprete don Raffaele, si è proseguito con la benedizione dei trattori e degli animali domestici. Sul sagrato della chiesa Roberto Genisio ha allestito un banco di beneficenza con incanto dei prodotti che numerose persone hanno offerto. L’introito dell’incanto è stato di € 600,00 importo che servirà per finire i restauri della cappella.

 

 

OBIANO

Domenica 15 gennaio don Raffaele ha celebrato nella cappella di Obiano la Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate, alla presenza delle priore Bonato Lucia e Contratto Cristina. Dopo la funzione le priore hanno distribuito a tutti i presenti il pane benedetto ed è stata impartita la benedizione ai macchinari agricoli e da lavoro presenti nel piazzale della cappella.

 

 

BONAUDI

Domenica 22 gennaio. S.Messa in onore di S. Antonio abate in frazione Bonaudi. Priori: Mulattieri Enrico e Vitton Mea Renato; Vicepriori: Bertot Andrea e Bertot Michele

 

 

SAN MICHELE

Domenica 22 gennaio nella Chiesa Parrocchiale alle ore 11 si è celebrata la S.Messa e al termine della funzione si è tenuta la tradizionale benedizione dei cavalli in via Ivrea.

 

SANT’ANNA

 

Presso la Cappella di Sant’Anna, domenica 29 gennaio alle ore 11.15, alla presenza del priore Giovanni Conta Canova, del Vicepriore Livio Masutto e del sottopriore Elio Gallo Balma, delle autorità civili e di numerosi fedeli don Raffaele ha celebrato la S. Messa nella ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore dei contadini. Al termine della funzione, in strada, si è tenuta la benedizione di numerosi cavalli.

 

 

 

PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

 

 

Per la prima volta con la Parrocchia Ortodossa Romena di San Giulio il Veterano, provvisoriamente ospite presso i locali dell’Oratorio di San Giacomo in attesa di concludere i lavori presso la chiesa del SS.Nome di Gesù, si è tenuta quest’anno la preghiera per l’unità dei cristiani. Presso la chiesa di San Michele. Sabato 21 gennaio si è celebrato il Vespro solenne cattolico e Domenica 22 gennaio si sono tenuti i Vespri ortodossi.

 

 

 

SAN BIAGIO A OBIANO

Domenica 5 febbraio si è tenuta la festa di San Biagio Vescovo e Martire, patrono della borgata. Alla Santa Messa, celebrata da don Maurizio, hanno partecipato la priora in carica Bruno Loredana e la sottopriora Vitton Mea Anna, il Sindaco e alcuni membri dell’amministrazione comunale, oltre ai numerosi fedeli. Dopo la Santa Messa è stata impartita la benedizione individuale della gola.

 

 

 

 

SANT’AVENTINO A VESIGNANO

Anche quest’anno si è rinnovato il tradizionale appuntamento a Vesignano per celebrare Sant’Aventino; domenica 5 febbraio 2017, nella Cappellania di Vesignano intitolata alla Madonna della Neve, si sono ritrovate le famiglie che portano il cognome Cavaletto, per celebrare la ricorrenza di Sant’Aventino, venerato dal 1711 come “Protettore particolare delle famiglie Cavaletto contro i mali di capo e altre malattie nervose”

La ricorrenza cade il 4 febbraio ma la Festa per le famiglie Cavaletto si celebra sempre la prima domenica di febbraio, con la partecipazione del Priore o della Priora in carica, scelto dall’elenco redatto e aggiornato dalla Compagnia di Sant’Aventino e affisso nella Chiesa di Vesignano, al quale spettano l’onore e l’onere di organizzare la celebrazione.

Punto centrale della festa come sempre è stato la S. Messa celebrata nella Chiesa di Vesignano dall’Arciprete Pievano don Raffaele, a cui va un sentito ringraziamento. Alla celebrazione ha partecipato anche il Sindaco di Rivarolo e una rappresentanza del Consiglio Comunale.

La festa di quest’anno ha avuto un ospite particolare, pur non potendo partecipare alla S. Messa per altri impegni legati alla visita pastorale nella Città di Rivarolo, S.E. il Vescovo Mons. Edoardo Cerrato ha comunque voluto raggiungerci per condividere questa giornata di festa e preghiera a Sant’Aventino. La sua presenza ha senza dubbio rafforzato lo spirito di questa celebrazione molto sentita dalle famiglie Cavaletto, non solo di Vesignano ma provenienti anche da altre zone.

Il Priore di quest’anno è stato Stefano Cavaletto: a lui va il va il ringraziamento per la perfetta riuscita della festa e del momento conviviale che ne è seguito presso la Società Agricola Operaia di Mutuo Soccorso di Vesignano.

Per l’anno prossimo la carica di Priore spetterà a Sara Cavaletto, che ringraziamo per la disponibilità a portare avanti questa antica tradizione della nostra Borgata.

C.D.

 

 

 

 

FESTA DI SAN VALENTINO

 

Sabato 18 febbraio un gruppo di fidanzati e di coppie prossime al matrimonio ha preso parte alla S.Messa vespertina delle 18.45 celebrata dall’Arciprete in onore di San Valentino, patrono degli innamorati. Al termine della S.Messa è stata invocata la benedizione del Signore, per l’intercessione di San Valentino, sulle giovani coppie.

 

 

NOVIZIE

 

Sabato 11 Febbraio, festa della Madonna di Lourdes, le Postulanti delle Suore dell’Immacolata Concezione Genesis, Cio, Rawan e Maya, hanno iniziato una nuova tappa del loro cammino: il Noviziato. Grati al Signore per il periodo che hanno trascorso presso la comunità dell’Istituto Immacolata qui a Rivarolo, preghiamo per ciascuna di loro affinchè, a imitazione di Maria Santissima, sappiano accogliere, vivere e donare Cristo.

FESTA DEL RINGRAZIAMENTO

Domenica 26 Febbraio i Coltivatori diretti hanno ringraziato il Signore per i benefici ricevuti, partecipando alla S.Messa delle ore 11 in San Michele. Al termine il Prevosto ha benedetto i trattori parcheggiati in piazza Sunchales.

 

 

 

FESTA DELLE FAMIGLIE PAGLIOTTI A VESIGNANO

In un clima festoso di gioia, favorito anche dalla tiepida giornata di sole, domenica 5 marzo si è svolto l’annuale incontro delle famiglie PAGLIOTTI, con una nutrita partecipazione di coloro che portano il nome e di quelli che a questo nome sono in qualche modo legati. Durante la S. Messa, officiata nella cappella della borgata di Vesignano dall’Arciprete don Raffaele Roffino, si sono ricordati i defunti di tutte le famiglie e invocata la protezione di san Domenico, eletto patrono in ricordo del Canonico Domenico Pagliotti. La presenza del sindaco Alberto Rostagno, degli assessori Francesco Diemoz, Lara Schialvino e Costanza Conta Canova ha reso ancora più solenne la manifestazione.

La consueta foto di gruppo è stata fatta all’esterno per mostrare come sfondo la nuova facciata della chiesa, la cui ristrutturazione, curata dall’architetto Diemoz, ha portato al risanamento della parte inferiore della muratura e al ripristino di alcuni particolari originali, come la scritta sopra il portale.

Il momento conviviale, cui hanno partecipato oltre cinquanta persone, come sempre ha rappresentato il clou della manifestazione, consentendo l’incontro diretto tra i partecipanti, i residenti nella borgata e le persone che vivono lontano, che approfittano di questa occasione per ritornare nel luogo di origine e sentirsi uniti nella grande famiglia dei Pagliotti.

 

BOLLETTINO NATALE 2016

FESTA DI SANT’ANNA

Presso la Cappella di Sant’Anna, domenica 7 agosto, si è festeggiata la festa patronale della frazione. La Messa Solenne delle 11,15 è stata celebrata da don Raffaele. Alla liturgia erano presenti le autorità civili e militari, la priora Valentina Bertinetto, la sottopriora Lara Schialvino e la priora entrante Francesca Bortolin. Al termine della funzione è stato distribuito il pane benedetto. Secondo la tradizione lunedì 8 agosto è stata celebrata la Santa Messa per i legati della cappella e in suffragio dei defunti della frazione.

MATERNITA’ DI MARIA

 

Secondo l’antico calendario liturgico, domenica 9 ottobre alle ore 9,00 è stata celebrata la Santa Messa in onore della Maternità della Beata Vergine Maria presso la Cappella della frazione Sant’Anna. La Messa è stata celebrata da don Maurizio. Priora della festa è stata Agnese Gallo Balma, sottopriora Simona Beltramo

 

La Madonna della Neve a Vesignano

Dopo tre giorni di preparazione con il triduo, domenica 14 agosto i vesignanesi si sono apprestati a festeggiare solennemente la loro protettrice, la Madonna della neve. Priora in carica nel 2016 è stata Silvia Tapparo, di cui già avevamo scritto l’anno scorso sul fatto che fosse la seconda donna a interrompere la tradizione prettamente maschile nella lunga storia della priorata di Vesignano. Ha svolto perfettamente il suo ruolo di organizzatrice, prima con la messa solenne officiata dall’Arciprete Pievano di San Giacomo don Raffaele Roffino, in una chiesa impeccabilmente adorna di fiori, gremita di fedeli, alla presenza del sindaco Alberto Rostagno e di alcuni consiglieri comunali; poi con un ricco aperitivo offerto a tutta la popolazione presso la locale Società di Mutuo Soccorso. La tradizione vuole che alla S.Messa della domenica il priore in carica sia affiancato da quello entrante, cui passa il testimone a partire dal lunedì. Purtroppo nessun vesignanese ha dato la propria disponibilità e Silvia si è fatta accompagnare dalla mamma Maria Giovanna. Il timore di dover interrompere la storia e le previste illazioni sui nominativi di coloro che amano restare nell’ombra sono stati i principali argomenti delle chiacchiere durante l’aperitivo. È a questo punto che si è fatto avanti il signor Michele Nastro, rivarolese di adozione e consigliere comunale di maggioranza, proponendo la propria candidatura a priore per il 2017, pur non avendo legami diretti o indiretti con la borgata. Silvia Tapparo ha così potuto consegnare il testimone, il classico fiore da portare all’occhiello, al signor Nastro che ha presenziato alla S.Messa del lunedì. Auguri vivissimi al nuovo priore e un sentito ringraziamento da parte della borgata di Vesignano.
P.A.P.

 

 

FESTA DI SAN ROCCO  

Martedì 16 agosto Rivarolo ha celebrato la festa di San Rocco, santo che, dal 1728, è compatrono della città insieme a San Giacomo. In effetti da alcuni anni la bella chiesa, nei giorni feriali tra luglio e metà settembre, diventa un po’ il centro della vita religiosa della città grazie alla Messa vespertina quotidiana. A metà di questo periodo si celebra la festa del santo titolare, festa particolarmente sentita e partecipata, nonostante cada nel pieno delle ferie estive, con una nutrita rappresentanza della Amministrazione Comunale a confermare l’antico voto, più volte rinnovato nel corso dei secoli, per ottenere da san Rocco aiuto e protezione contro le malattie contagiose. Ha celebrato la Messa don Enzo Marchetti, affiancato da Raffaele Servalli e da don Maurizio come Diaconi. Nell’omelia il celebrante ha tratteggiato la figura di san Rocco evidenziando il suo essere “pellegrino di carità” e testimone dell’amore e della misericordia di Dio, il cui volto vedeva nei malati di peste, abbandonati e senza cure materiali e spirituali. Dopo la Messa si è snodata per le vie del centro storico la processione con la statua e le reliquie di san Rocco. Erano priore della festa Anna Paltrinieri Braghiroli e Giulia Demaria che, dopo la Messa, hanno distribuito il pane benedetto, secondo un’antica tradizione che voleva sottolineare la condivisione e la carità fraterna, così ben testimoniate in vita da San Rocco. Mercoledì 17 si è celebrata la S.Messa in suffragio dei defunti della Confraternita.

 

 

S.Pio da Pietrelcina

Sabato 17 settembre il Direttivo dell’ ASSOCIAZIONE GINESTRESE ha organizzato l’annuale festa di San Pio da Pietrelcina partecipando alla S.Messa celebrata alle ore 15.30 presso i giardini di San Pio in via Fiume.

 

FESTA MADONNA ADDOLORATA A BONAUDI

Domenica 18 settembre alle ore 11.15 si è celebrata in frazione Bonaudi la festa della Beata Vergine Maria Addolorata. Priore Fuoco Antonella e Magnino Paola, Vicepriore Bonaudo Francesca e Feira Valentina

 

Messa in suffragio dei giovani defunti

 

Domenica 18 settembre presso la Chiesa di San Giacomo è stata celebrata dal Vicario Generale Mons. Massimo Ricca Sissoldo una Santa Messa in suffragio dei defunti mancati in giovane età.

Questa celebrazione avviene ogni anno da quando persero la vita in un tragico incidente il seminarista Roberto Barbierato e il suo amico Piero ed è l’occasione per ricordare anche don Stefano Fogliato.

La Messa ha avuto inizio con la lettura da parte di don Raffaele dei nomi dei giovani defunti, per far sentire vivo il ricordo nella preghiera dei tanti cari che hanno perso la vita, lasciando nel dolore i loro familiari.

Don Massimo nell’omelia ci ha invitati a cogliere il significato profondo del brano del Vangelo di Luca 16,1-13, che, dietro all’apparenza della scaltrezza dell’amministratore disonesto, invita a fissare lo sguardo verso le dimore eterne, compiendo una scelta drastica nella nostra vita, tra il Signore e le ricchezze. E’, infatti, impossibile amare Dio con tutto il cuore se si rimane schiavi degli idoli umani. Un’opzione che pone al centro il vero e unico Bene Assoluto, Dio, il solo in grado di colmare la nostra vita di una felicità che sarà eterna.

Il Vicario Generale si è rivolto direttamente ai numerosi fedeli presenti che, segnati dalla dipartita prematura di un parente, si sono ritrovati a relativizzare ogni cosa, perché ad un tratto la morte riporta le priorità dell’esistenza nel loro autentico ordine, in cui la realtà materiale appare all’improvviso fugace, transitoria. In qualche modo si è chiamati nella sofferenza a crescere interiormente, a staccarsi dalle cose della Terra per fissare lo sguardo in cielo, sostenuti dalla grazia divina, da quella presenza del Signore che può permettere nei momenti dolorosi di non cadere nel baratro del vuoto e della disperazione.

L’invito edificante, dunque, di Don Massimo a farsi “testimoni” di un incontro reale con il Signore, che in quei momenti ci ha sorretti, consolati, aprendo i nostri occhi ad uno sguardo nuovo verso la vita eterna, nella speranza della risurrezione. Testimoni, quindi, di una fede concreta, provata nei tempi della sofferenza, ma alimentata dal Signore Risorto attraverso i Sacramenti.

Don Massimo ha infine espresso la vicinanza alle famiglie, agli amici dei giovani defunti, che anche quest’anno hanno partecipato alla celebrazione, assicurando loro il ricordo nella preghiera.

La Messa è terminata con il dono di un’immagine di Maria addolorata, la cui icona era stata deposta all’inizio della funzione ai piedi dell’altare.

 
Elsa

 

FESTA DI SAN MICHELE e intitolazione viale mons. Bosio

 

In molti di noi, parrocchiani e non, è ancora vivo e dolce il ricordo di quella tiepida fine di settembre dell’anno 2000, allorché la comunità di San Michele e tutta Rivarolo vollero celebrare un evento unico nella storia locale (almeno di quella di cui abbiamo documentazione) e cioè i cinquant’anni di ministero parrocchiale del Prevosto don Mario Bosio ed i suoi sessant’anni di sacerdozio. Egli era, infatti, stato ordinato il 2 giugno 1940 da mons. Paolo Rostagno, Vescovo d’Ivrea, che dieci anni più tardi, previo concorso, lo inviò Prevosto di San Michele a Rivarolo, comunicandogli la benedizione del suo antecessore, il teol. Vincenzo Stragiotti, che tanto avrebbe desiderato lasciargli questa spirituale eredità.

Don Bosio, infatti, dopo una breve esperienza di vicecura ad Azeglio ed un’altra lunga otto anni a Feletto, era stato per due anni (1948-1950) viceparroco, a San Michele ed aveva saputo farsi molto apprezzare dal Prevosto Stragiotti. Questi venne a morire nel luglio del 1950, evidentemente auspicando la successione del suo vice all’ufficio parrocchiale e così avvenne: don Bosio il 4 novembre 1950 (tre giorni dopo la proclamazione del dogma dell’assunzione di Maria da parte di Pio XII) prese possesso canonico di San Michele, parrocchia che amò fedelmente come una sposa e servì per cinquantatré anni, fino alla sua morte il 1° marzo 2003.

I festeggiamenti del 2000 (giubileo anche quell’anno) culminarono la domenica 24 settembre, con la solenne celebrazione eucaristica e la processione di San Michele, presieduta dal Vescovo mons. Arrigo Miglio, e con il pranzo conviviale che ne seguì, presenti tanti viceparroci succedutisi nel tempo, familiari, amici, devoti.

Quel giorno, tuttavia, non si celebrò tanto l’evento storico straordinario o il traguardo dono della Provvidenza (la Messa di diamante, le “nozze d’oro” con la parrocchia) ma piuttosto si estese un caloroso abbraccio di affetto e di riconoscenza per un uomo che aveva donato l’intera sua vita al Signore per portare il Vangelo ai fratelli che la Chiesa gli aveva affidato. Allora tanti furono i tributi di benemerenza, ufficiali e non, che don Bosio ricevette. Seguì qualche tempo dopo il conferimento del “monsignorato”, come cappellano di Sua Santità. Il giorno stesso in cui don Mario entrava nell’eternità, in Comune, se ne tesseva l’elogio per l’opera di restauro e completamento della monumentale chiesa parrocchiale e per l’attenzione alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, che altro non era se non lo zelo che lo divorava per la dimora del Signore. Non dimentichiamo, infatti, che quando eleviamo lo sguardo alla bella mole del nostro San Michele dobbiamo nutrire ammirazione e riconoscenza per il Prevosto che ha avuto la passione ed il coraggio di completare il progetto del Vittone, rimasto incompiuto per quasi due secoli, facendo costruire la lanterna sopra la cupola (a Rivarolo, “il cupolino”).

A tredici anni dalla morte il Comune ha giustamente deciso d’intitolargli una via, scegliendo il viale di accesso che dal ponte porta proprio alla bella chiesa del Vittone, in cui mons. Mario Bosio ha profuso la maggior parte delle sue grazie sacerdotali. Domenica 25 settembre scorso, dopo la Messa solenne, celebrata dall’attuale Prevosto don Raffaele (in “sostituzione” del Nunzio mons. Ottonello, invitato per l’occasione, ma indisposto per motivi di salute) e la processione con la statua di san Michele per le vie della Città, il corteo si è spostato sull’intitolando viale, dove il Sindaco insieme coi familiari di mons. Bosio, sulle note dell’inno nazionale, ha scoperto la targa con il nome del defunto Prevosto.

Per tale circostanza, dopo l’introduzione del Sindaco, che ha spiegato le ragioni dell’intitolazione ed evidenziato i meriti di don Bosio in tempo di guerra, il Vicario Generale, mons. Massimo Ricca ha portato il saluto del Vescovo (impossibilitato a partecipare per un impegno in altra parte della Diocesi) ed ha lodato il significato dell’iniziativa, che riconosce l’importanza dei parroci nelle città, citando l’ammonimento della Lettera agli Ebreimementote praepositorum vestrorum”, che ci piace in questo caso tradurre un po’ rozzamente come “ricordatevi dei vostri prevosti”!

Coerentemente con la Scrittura, di cui è conoscitore e maestro, don Francesco Mosetto (sacerdote salesiano originario della nostra parrocchia, cresciuto alla scuola di don Bosio, che ha ben conosciuto) ne ha rievocato con commozione la figura, mettendone in evidenza le abilità di costruttore, non solo di edifici, ma delle anime ed ha concluso additandolo come esempio, soprattutto per la sua instancabile capacità di mettersi in gioco. Il dott. Giuseppe Bosio, nipote di don Mario, ha poi ringraziato a nome della famiglia e don Raffaele ha impartito la benedizione per la circostanza.

Nel pomeriggio, durante la Messa vespertina, quattro bambini sono entrati a far parte della comunità dei credenti, con il battesimo, amministrato dal Prevosto don Raffaele, che continua nel tempo di oggi l’annunzio della Parola di Dio.
Max

 

FESTA DI SAN FRANCESCO

 

 

Domenica 2 ottobre la festa di San Francesco d’Assisi ha chiuso non solo il ciclo delle feste patronali, ma anche l’anno di celebrazioni per gli ottocento anni di fondazione del complesso conventuale. A sottolineare l’importanza di questo anniversario, durante questo anno si è concluso il restauro dell’affresco “Adorazione del Bambino” di Martino Spanzotti finanziato dal Lions Club Rivarolo Canavese Occidentale ed è tornata al suo posto nella navata laterale la tela “Madonna con Bambino e san Giuseppe” del pittore Mattia Franceschini, splendidamente restaurata per interessamento del Rotary Club Cuorgnè e Canavese. Purtroppo si è dovuto rinviare ad altra data il pomeriggio di studi sulla chiesa e il convento, programmato per il sabato pomeriggio mentre un buon successo ha avuto il concerto serale tenuto da Canavisium moyen age. Passando alla parte prettamente religiosa la festa è stata preceduta da una settimana di preparazione con il canto dei Vespri e la Santa Messa la sera alle 20.30. La domenica le celebrazioni, coordinate con l’abituale cura dalla Compagnia di San Francesco, si sono svolte secondo il programma consolidato: la Messa Solenne è stata celebrata da don Maurizio, che ha anche guidato la processione per le vie del rione. La statua di San Francesco è stata portata a spalle dai Priori in carica Giustat Giuseppe e Togliatto Gianfranco e dai Priori entranti Rocco Grossale e Roberto Giordano, coadiuvati da altri componenti della Compagnia. Il lunedì sera è stata celebrata una Messa in suffragio dei Defunti della Compagnia di San Francesco. Infine, il 4 ottobre, giorno della memoria liturgica le celebrazioni mattutine sono iniziate con il canto delle Lodi seguito dalla Messa delle ore 9, la sera è stata celebrata la Messa secondo la forma straordinaria con i canti del Coro Polifonico di Rivarolo.

 

 

 

 

SANT’ELIGIO

 

 

Domenica 27 novembre, 1° di Avvento, la Compagnia di Sant’Eligio ha festeggiato il proprio patrono, protettore degli orafi, dei lavoratori del metallo e di varie altre categorie, partecipando alla Messa delle ore 11 in San Michele, solennizzata dai canti della Corale Parrocchiale di Mathi, paese natio del nostro don Maurizio, che ha celebrato la Messa. Per l’occasione i membri del direttivo della Compagnia hanno sfoggiato un grande collare di stoffa rossa con ricamati lo stemma della città, la pala e la ruota dentata, simboli della Compagnia. La festa è poi proseguita presso il Salone Comunale di via Montenero dove, secondo il programma tradizionale, sono state consegnate ben 25 borse di studio agli studenti rivarolesi meritevoli nei diversi ordini di scuole. Durante il pranzo sociale i priori in carica Giovanni Bausano e Paolo Chiarabaglio, hanno investito delle insegne del Priorato i loro successori Paolo Vernetti e Antonio Schifone. Il lunedì mattina, nella chiesa di san Rocco, sede storica della Compagnia, è stata celebrata la S. Messa in suffragio dei confratelli defunti e la sera la cena sociale ha chiuso i festeggiamenti di Sant’Eligio 2016. Le somme raccolte durante le diverse manifestazioni sono state devolute a enti e istituzioni cittadine che operano nei diversi campi del sociale.

 

 

 

 

VIRGO FIDELIS

Quest’anno la tradizionale festa della Patrona dei Carabinieri si è celebrata sabato 26 novembre. L’Associazione Carabinieri con i militari dell’Arma hanno presenziato alla S.Messa delle ore 17.30 in S.Michele

 

BOLLETTINO AUTUNNO 2016

Patrocinio di San Giuseppe

Domenica 13 Marzo, con la S.Messa delle ore 11 in San Michele, la Compagnia del Patrocinio di San Giuseppe ha festeggiato l’annuale festa dei falegnami. Priori Baima Giorgio e Nizzia Walter.

 

Celebrazione delle Palme 

Sabato 19 Aprile Mons. Vescovo ha dato inizio alla Settimana Santa con la solenne celebrazione vigiliare della Domenica delle Palme.

La liturgia ha avuto inizio presso la Chiesa di San Michele con la benedizione dei rami di ulivo e la lettura del Vangelo dell’ingresso trionfante di Gesù a Gerusalemme (Lc 19,28-40), rivissuto proseguendo per le vie della città con la processione, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli, tra cui gli Scouts e i bambini dell’Oratorio, attirando l’attenzione dei passanti.

La funzione è proseguita nella Chiesa di San Giacomo con la proclamazione del racconto evangelico della Passione di Gesù secondo il Vangelo di Luca (22,14- 23,56), la cui lettura ci ha introdotti commossi negli eventi più importanti della nostra fede, quelli dell’istituzione del Sacramento dell’Eucaristia e della passione e morte di Gesù Cristo. Il Vescovo nell’omelia ci ha invitati a rivivere i momenti della Passione di Gesù consapevolmente, prendendo spunto da San Lorenzo da Porto Maurizio (1676-1751) che introduceva ogni stazione della Via Crucis con le parole: “Considera anima mia…”. Un coinvolgimento interiore per lasciarsi trasformare dalla grazia santificante che scaturisce dalle sofferenze di Cristo.

Il Vescovo ha invitato i fedeli, al termine della celebrazione, ad essere missionari di Cristo, spezzando il ramo di ulivo, che avremmo portato nelle nostre case, per condividerlo con chi non ha partecipato alla funzione in quanto non credente o non praticante. Un farsi missionari di un evento con queste parole: “Questo ramo di ulivo è il segno con il quale ha avuto inizio la Settimana Santa nella nostra Parrocchia con la Messa della Domenica delle Palme”. L’invito a testimoniare un evento, quello centrale della nostra vita di fede e della storia dell’umanità, perché venga accolto e vissuto nella sua pienezza, anche da coloro che non credono, perché anche essi siano raggiunti dalla salvezza che scaturisce dalla Pasqua.

E.F.

Benedizioni pasquali

Durante il periodo pasquale noi sacerdoti abbiamo portato la benedizione del Signore risorto alle famiglie residenti nella zona a cui toccava quest’anno e alle famiglie che ne hanno fatta richiesta. Un ringraziamento particolare per l’accoglienza riservata e per le offerte.

Primo venerdì del mese nell’ottava di Pasqua a Rivarolo

Un gran concorso di fedeli ha ricolmato di particolare tono festoso la chiesa parrocchiale di San Giacomo di Rivarolo lo scorso venerdì 1° aprile per la celebrazione eucaristica del primo venerdì del mese.

Come si ripete da più di tre anni, tutti i primi venerdì del mese alle ore 21, la Messa è stata celebrata in quella che Benedetto XVI (con il motu proprioSummorum Pontificum” del 2007) ha definito e stabilito come “forma straordinaria del rito romano” e cioè in latino, secondo le norme liturgiche contenute nel Messale Romano riformato da san Giovanni XXIII nel 1962.

Fin qui nulla di eccezionale in quest’appuntamento, divenuto ormai regolare, di preghiera e partecipazione ai sacramenti per un certo numero di persone, che, in piena comunione con la Chiesa, vi trovano – per dirlo con parole di papa Benedetto – «una forma, particolarmente appropriata per loro, d’incontro con il Mistero della Santissima Eucaristia». La volta precedente questa celebrazione si era tenuta nel corso dell’iniziativa “24 ore con il Signore” lanciata da papa Francesco nel primo venerdì-sabato di marzo.

Le peculiarità dello scorso venerdì, però, sono state più d’una, anche perché si era nell’ottava di Pasqua.

Anzitutto la scelta della forma della “Messa solenne”, che nel cosiddetto “rito antico” o “vetus ordo” prevede, oltre il canto di quasi tutto il rito (comprese le letture) e l’uso dell’incenso, la presenza di due ministri con funzione di diacono e suddiacono accanto al celebrante. Al di là ai dettagli più strettamente liturgici, la celebrazione ha avuto particolare solennità per la partecipazione delle cantorie riunite di Azeglio, Settimo Rottaro e Vestignè, che, con qualità e competenza (non solo musicali) hanno accompagnato l’assemblea liturgica con il canto del comune e del proprio della Messa di Pasqua, compresa la splendida sequenza Victimae Pascali laudes. La presenza di un numero consistente di ministranti di tutte le età, di molti membri del coetus che si ritrova mensilmente, di alcuni sacerdoti, dei familiari, amici e simpatizzanti dei coristi e di gruppi di preghiera ha creato un accogliente e caloroso clima di preghiera, che ha contribuito in maniera evidente a realizzare quell’actuosa participatio all’azione liturgica che il Concilio Vaticano II ha raccomandato e promosso (come già il Movimento liturgico che lo ha preceduto).

Una breve introduzione di benvenuto del Parroco per spiegare le particolarità del rito a coloro che vi si avvicinavano per la prima volta e l’alternanza di canti antichi e contemporanei (dalla Missa de Angelis a Frisina, fino al bel “Regina dei cieli rallegrati”) hanno contribuito a porre in evidenza la medesima fede che sta alla base delle due forme del rito romano e a rendere ragione dell’insegnamento di Benedetto XVI: «non c’è nessuna contraddizione tra l’una e l’altra edizione del Missale Romanum. Nella storia della Liturgia c’è crescita e progresso, ma nessuna rottura. Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso. Ci fa bene a tutti conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa, e di dar loro il giusto posto».

Dopo la Messa è seguito un momento di “agape” fraterna con i componenti delle cantorie, come dovuto ringraziamento per il prezioso servizio svolto.

M.G.

 

FESTA DELLA SS. ANNUNZIATA

Domenica 3 aprile i Priori Novero Stefano e Alessia, Amateis Agostino e Adriana hanno aperto le celebrazioni della SS.Annunziata con la S.Messa alle ore 11 in San Michele e la processione nel borgo. I festeggiamenti sono proseguiti con il pranzo presso la vinosteria Malgrà e un rinfresco all’Oratorio di San Michele. Lunedì 4 è stata celebrata all’altare della Madonna la S.Messa per i defunti della Compagnia. Il Direttivo ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della festa.

 

La celebrazione dei Battesimi nel tempo pasquale

Domenica 10 Aprile nella Chiesa di San Giacomo è terminato, con la celebrazione del Battesimo, l’itinerario quaresimale per quattro piccoli catecumeni, Carlo Maria, Stefano, Giorgia e Fabio.

Nella III domenica di Quaresima i catecumeni erano stati accolti da don Raffaele per essere presentati alla comunità: le loro famiglie avevano espresso il desiderio che i loro figli ricevessero il Battesimo. Il celebrante aveva soffiato leggermente sui bambini, chiedendo a Dio di allontanare da loro con il soffio della sua bocca gli spiriti del male ed aveva tracciato sulla loro fronte il segno della croce, invitando i genitori, i padrini e le madrine a compiere lo stesso gesto, come segno della salvezza operata da Cristo con la sua morte in croce. I catecumeni avevano anche ricevuto un pizzico di sale benedetto in bocca, annuncio che il battesimo custodisce la nostra anima per entrare nella vita eterna.

Nella IV domenica, definita in Laetarae, per le parole “Rallegrati Gerusalemme” espresse nell’introito della Messa, i bambini, dopo l’orazione di esorcismo, avevano ricevuto l’unzione con l’olio dei catecumeni sul petto, per essere liberati mediante l’azione di Dio Onnipotente dal maligno e dal peccato originale, per poter ricevere nel tempo pasquale lo Spirito Santo.

Nella V domenica di Quaresima attraverso il dono del Credo, compendio della nostra fede e quello della preghiera del Padre Nostro, i genitori erano stati invitati dal celebrante ad educare alla fede i loro figli, insieme ai padrini e alle madrine, insegnando e recitando con loro tali orazioni.

In questa domenica, infine, i catecumeni hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo, sono stati unti con il sacro crisma ed hanno così ricevuto lo Spirito Santo, divenendo cristiani, incorporati a Cristo, rivestiti di Lui con il segno della veste bianca. Chiamati nella vita adulta a testimoniare Cristo, Luce del mondo, perché da ora in poi da Lui illuminati, come rappresentato dalla candela accesa al cero pasquale e consegnata ai genitori, ai padrini e alla madrine.

Nell’omelia di questa domenica don Raffaele ci ha invitati a riflettere come il Battesimo scaturisca dall’evento della Pasqua, dalla morte e risurrezione di Cristo, con la redenzione dai peccati e il dono della vita di Dio. Un tempo pasquale nel quale attraverso le apparizioni narrate dall’evangelista Giovanni (21,1-19) i credenti possono contemplare il Risorto, cogliendo il disegno divino di ricreazione dell’umanità. Attraverso la Chiesa con i Sacramenti è elargita, dunque, la grazia santificante, quella che i battezzati hanno ricevuto, divenendo dimora dello Spirito del Signore, che li guiderà nel cammino della vita.

E.F.

Giubileo delle suore dell’Immacolata

Sabato 16 Aprile le suore dell’Immacolata Concezione di Ivrea hanno organizzato il pellegrinaggio alla chiesa giubilare con la processione che è partita dalla cappella dell’Istituto Immacolata e la S.Messa in San Giacomo.

Vesignano: Festa delle famiglie Pagliotti

Domenica 8 maggio le famiglie Pagliotti si sono ritrovate a Vesignano per la loro festa annuale sotto l’egida di San Domenico, in ricordo del canonico Domenico Pagliotti. Un sentito ringraziamento all’arciprete don Raffaele, che ha officiato la Santa Messa nella cappella della borgata. Nella foto ricordo, accanto agli anziani, spiccano le nuove generazioni.

 

I 7 cenacoli di preghiera del mese di maggio
Anche quest’anno la recita del Rosario nel mese di maggio si è tenuta nelle chiese di Vesignano, Consolata, S.Rocco, Villa, S.Francesco, Pasquaro e Cardine che hanno contemporaneamente aperto le loro porte per accogliere nei giorni feriali i fedeli per la preghiera. Questa invisibile rete di preghiera mariana si è conclusa Martedì 31 maggio con la recita del Rosario a partire dal Pilone di Pasquaro e la S.Messa della Visitazione della Beata Vergine Maria nella chiesa della frazione. La S.Messa ha radunato molti di coloro che lungo il mese si erano ritrovati nelle diverse chiese per la recita del rosario. Un sincero GRAZIE a quanti si sono resi disponibili ad aprire le chiese e a recitare il rosario.

 

 

FESTA DEGLI NNIVERSARI DI MATRIMONIO

Domenica 15 Maggio, come da tradizione, anche quest’anno le nostre Parrocchie hanno ricordato gli anniversari di matrimonio. Sono state 57 le coppie di coniugi che hanno preso parte alla S.Messa delle ore 10 in San Giacomo. La Comunità Parrocchiale insieme a genitori, figli, nipoti e amici sono stati lieti di condividere con gli “sposi”, questo momento di gioia ringraziando insieme il Signore per il traguardo raggiunto.

I festeggiamenti si sono poi protratti, al termine della Messa con le foto di rito ed un rinfresco offerto dalla Parrocchia, con l’augurio di ritrovarci tutti tra 5 anni.

 

SS.Messe di Prima Comunione

Quest’anno sono state numerose le celebrazioni di SS.Messe con prima comunione.

Domenica 15 Maggio: Nella solennità di Pentecoste, S.Messa cantata in rito antico alle ore 18.00 nella chiesa di S.Giacomo, organizzata dal gruppo stabile di fedeli del primo venerdì del mese, con la prima comunione di Maria MAGGIO.

 Domenica 22 Maggio: S.Messa, nella solennità della SS.Trinità, alle ore 11.00 nella chiesa di S.Giacomo con le prime comunioni.

Sabato 28 Maggio: S.Messa, nella solennità del Corpus Domini, alle ore 17.30 nella chiesa di S.Michele con le prime comunioni.

Domenica 29 Maggio: S.Messa, nella solennità del Corpus Domini, alle ore 11.00 nella chiesa di S.Michele con le prime comunioni.

Domenica 5 giugno: S.Messa alle ore 10.00 nella chiesa di Pasquaro con la prima comunione di Giulia Blessent e Alessandro Roman. Compagni fin dalla scuola primaria qui presso le nostre Suore dell’Immacolata, hanno voluto anche oggi condividere questo momento attorniati da parenti e amici. E’ stata una bella cerimonia anche per la partecipazione della Madre Generale da Roma che ha accompagnato un gruppo di Suore africane a vedere il luogo di nascita della Beata Madre Antonia Verna. I canti sono stati allietati dai suoni dei tamburelli delle Suore. Facciamo i nostri migliori Auguri a questi due bambini che il Signore li assista e li protegga nel cammino della loro vita.

 

 

 La festa del Corpus Domini a Rivarolo

Sabato 28 maggio è stata celebrata, in occasione della festa del Corpus Domini, la S. Messa solenne, durante la quale hanno ricevuto la Prima Comunione alcuni bambini e alla quale è seguita una processione molto partecipata e sentita lungo le vie della città. Hanno assistito alla funzione le autorità civili della città con il Sindaco e i rappresentanti della Giunta comunale, il Comandante dei Carabinieri e il Vice Comandante dei Vigili, le religiose, i bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione la scorsa domenica, i ragazzi dell’Oratorio e un gran numero di fedeli della nostra comunità.

La festa odierna ci invita a riflettere su chi è per noi l’Eucaristia, come ci ha spiegato don Raffaele, perché presenza reale della persona divina di Gesù Cristo con il suo corpo, il suo sangue, la sua anima e la sua divinità. Questo Sacramento è, infatti, fonte e culmine del nostro essere cristiani, perché se la Chiesa fa l’Eucaristia, è l’Eucaristia che fa la Chiesa.

L’Arciprete ha sottolineato la grandezza indefinibile del mistero eucaristico, proprio perché presenza reale di Cristo che si sacrifica per l’umanità per redimerla dal peccato. Sotto le specie eucaristiche si cela, dunque, il mistero divino, perché, come ci ha insegnato S. Tommaso, con la transustanziazione, noi vediamo il pane e il vino, ma muta la sostanza. E’ quanto Dio ha voluto mostrarci anche attraverso i miracoli eucaristici, tra questi don Raffaele ha citato l’ultimo riconosciuto in ordine di tempo: è il miracolo accaduto in Polonia nel 2013, nella diocesi di Legnica, dopo che un’ostia consacrata era caduta a terra. L’ostia si è trasformata nel muscolo di un cuore che presentava segni di grande patimento, dimostrando la realtà di quanto avviene durante la celebrazione della Messa

La celebrazione è proseguita con la processione eucaristica, attirando l’attenzione dei passanti, che si fermavano a pregare o ad osservare. Dopo la sosta davanti alla Chiesa di San Rocco, dove era stato allestito un altare per la benedizione eucaristica invocata sull’intera città, si è giunti alla Chiesa di San Francesco dove è terminata la funzione con una seconda benedizione eucaristica.

E’ stata un’esperienza molto toccante e profonda, perché Cristo stesso, attraverso le specie eucaristiche, è stato adorato e portato nelle vie cittadine, tra la gente per far giungere la sua grazia. Il traffico si è fermato, l’Eucaristia è stata in quel tempo al centro dell’attenzione dei rivarolesi, fedeli, passanti, credenti e non credenti, ricordando a tutti che solo attraverso il Verbo, che si incarna nelle specie eucaristiche, tutti proveniamo e ritorniamo a Dio, in cui tutto esiste.

 

CAPPELLA DI OBIANO: FESTA DI SAN BIAGIO

 

Domenica 5 giugno, nella cappella di Obiano, don Raffaele ha celebrato la S. Messa per la festa di San Biagio. Alla funzione religiosa hanno partecipato la priora Riva Roveda Luciana e la priora entrante Bruno Loredana e le persone devote della borgata. Dopo la S. Messa è stato distribuito il pane benedetto ed è stato fatto l’incanto. Lunedì 6 giugno è stata celebrata la Santa Messa per i legati della cappella ed in suffragio di tutti i defunti della borgata.

 

Festa della Beata Antonia Maria Verna

Quest’anno, data la coincidenza della festa della Beata Verna con la domenica, la memoria della religiosa nostra concittadina è stata celebrata in più giorni a partire dal 10 giugno, anniversario della sua vestizione, con il canto delle Lodi presso la cappella dell’Istituto Immacolata e la S.Messa a San Giacomo. Alla sera il nostro Vescovo ha celebrato la S.Messa nel cortile dell’asilo di Pasquaro. Domenica 12 giugno alle ore 10 è stata celebrata la S.Messa all’altare della Beata Verna presso la chiesa di Pasquaro ed infine lunedì 13, inizio dell’Estate ragazzi, è stata celebrata la S.Messa votiva in onore della Beata alle ore 17.30 in S.Michele con la presenza di tutto il nostro Oratorio.
La sera del 10 giugno è stata celebrata la Festa liturgica della Beata Antonia Maria Verna nel cortile

della Scuola Materna di Pasquaro suo paese natale. Ha celebrato l’Eucaristia il nostro Vescovo Mons. Edoardo Cerrato ed hanno concelebrato il Sacerdote Salesiano don Perono e don Geoffrey viceparroco della Cattedrale di Ivrea. Erano presenti l’Arciprete don Raffaele e don Maurizio.

Un gruppo di genitori ha eseguito i canti ed i bimbi della Scuola Materna hanno presenziato con

ammirevole attenzione. Hanno partecipato alla Liturgia un gran numero di fedeli da Pasquaro, Rivarolo e dintorni e tante Suore. Erano presenti anche la Superiora Provinciale delle Suore dell’Immacolata e la Madre Generale Sr. Palma Porro con un gruppo di Suore africane che stavano svolgendo alla Villa S. Giuseppe un corso di formazione. Durante la Liturgia alcune di loro hanno fatto la loro Professione religiosa per un anno.

Il Vescovo, commemorando la Fondatrice delle Suore dell’Immacolata, ha messo in evidenza la sua

grande carità e l’ha additata come modello di vita. Dopo la celebrazione c’è stato un momento di convivialità per tutti i presenti.

 

20 Giugno: Festa della Consolata e Giornata Vocazionale

 

La festa della Consolata da vari anni vede la partecipazione e la testimonianza dei seminaristi e quest’anno si è svolta, per quel che ha riguardato l’Oratorio Parrocchiale, nella singolare e simpatica forma della Gita. Il giorno della Vergine Consolata è caduto di Lunedì e, nel programma dell’Estate Ragazzi – promossa dal viceparroco don Maurizio con l’aiuto e la collaborazione di varie Mamme, delle Famiglie dei ragazzi e anche delle Suore dell’Immacolata, con Suor Liziana e le due postulanti Rawan e Maia – il Lunedì era il giorno fissato per la Gita settimanale. Si poneva quindi il problema : annullare la gita per fare la Giornata della Consolata con i seminaristi oppure rimandare la Giornata e fare la Gita come da programma? Grazie ad una felice intuizione di Don Maurizio, il problema è stato però tranquillamente scavalcato: Si sarebbe fatta la gita con la partecipazione dei seminaristi, che, durante la giornata e i giochi, avrebbero fatto la loro testimonianza come di consueto. Partiti alle 8:00 da Rivarolo, e caricati i seminaristi al casello di Ivrea, si è potuti procedere alla volta di Gressoney Saint Jean, mèta della gita e sede della nostra Casa Alpina Diocesana “Gino Pistoni”, che ci ha felicemente accolti e rifocillati dopo il viaggio in pullman. Ci siamo poi trasferiti al laghetto di Gressoney, ove abbiamo passato la maggior parte della giornata e fatto il pranzo al sacco. Divisi in gruppi i ragazzi, sotto la supervisione di vari animatori, sono iniziati in mattinata i giochi, protrattisi fino al pomeriggio, inframmezzati dalla testimonianza vocazionale di noi seminaristi. Ad ogni gruppo, a seconda dell’età, abbiamo cercato di raccontare la nostra personale storia di vocazione, per far vedere quanto possano essere varie e diverse le situazioni e soprattutto le maniere in cui Dio chiama tutti gli uomini a seguirLo, anche se in modo Unico e Speciale per ognuno, dato che ai Suoi occhi ognuna di noi sue creature è Unica e Speciale; Santa Teresa di Lisieux spiegò quest’amore di Dio, Universale eppure Specifico, con una bellissima immagine :“Allo stesso modo in cui il Sole illumina i grandi Cedri ed i piccoli Fiori da niente, come se ciascuno fosse unico al mondo, così Nostro Signore Gesù Cristo si occupa di ciascun’anima con tanto Amore quasi fosse la sola ad esistere, e come nella Natura le stagioni tutte sono regolate in modo da far sbocciare nel giorno stabilito la pratolina più umile, così Tutto risponde al bene di ciascun’Anima.” Questo abbiamo fatto con lo scopo di suscitare nei ragazzi il desiderio di porsi la domanda ” Ma Dio a che cosa sta chiamando ME ?”, presentandogli anche le diverse chiamate che Dio rivolge all’uomo, ossia: il Sacerdozio, la Vita Religiosa, il Matrimonio, la Missione. Conclusa nel Pomeriggio, con la merenda alla Casa Alpina, la nostra gita, siamo rientrati a Rivarolo, ove, dopo una veloce rinfrescata e una cena condivisa in fraternità e amicizia da noi seminaristi con don Maurizio e don Raffaele, ci siamo preparati alla Processione in onore della Beata Vergine Consolata, che anche quest’anno ha raccolto una devota e numerosa partecipazione, dimostrante l’affetto dei Rivarolesi per la Santa Madre di Dio, loro Celeste e Materna Patrona insieme all’Arcangelo San Michele, Principe delle Milizie Celesti, e a San Giacomo, Apostolo. La Santa Messa in onore della Beata Vergine, svoltasi nella Cappellina della Consolata, è stata celebrata alle ore 21:00 dal nostro rettore, don Roberto Farinella, che al termine della funzione ha ringraziato per l’ospitalità e l’amicizia e la stima dimostrata verso il Seminario Diocesano il signor Arciprete Pievano don Raffaele, il quale, ringraziando a sua volta don Farinella per la pronta disponibilità ad aver accolto anche quest’anno il suo invito e le gentili parole, ha dato di nuovo appuntamento per il prossimo anno alla Giornata della Consolata.

Che il Signore, per intercessione della Gloriosissima Sempre Vergine Maria, ci custodisca in salute di corpo ed anima per poterci di nuovo ri-incontrare in tale data, e che ci doni la grazia di poter sempre testimoniare il nostro Amore per Lui nel clima di amicizia cristiana e serenità che puntualmente troviamo a Rivarolo Canavese.

D.M.
 

 

24 Giugno: CAMMINATA/PELLEGRINAGGIO RIVAROLO – OROPA

 

Lo scorso 24 giugno, a piedi, da piazza Massoglia siamo partiti alla volta del Santuario di Oropa. Nonostante la pioggia, la fatica e la grandine, l’impresa è stata portata ancora una volta a termine, non è la prima trasferta di questo tipo affrontata da alcuni dei protagonisti, e la soddisfazione per essere arrivati al traguardo bagnati e infreddoliti è stata davvero tantissima. I protagonisti sono stati Rosario Pace, Ezio Degregorio, Roberto Demartini, Michelangelo Ronchietto, Pierfranco Gribaldi, Luciano Cavaletto, Antonio Scorzafava, Gian Piero Baudino e Carlo Bietto, accompagnati anche da Chira il simpatico border collie di 6 mesi di proprietà di Ronchietto. Va anche ricordata la presenza di Silvana Tarizzo che si è fermata ad Andrate.

 

 

24 e 26 Giugno Cappellania di Pasquaro:

Festa di San Giovanni Battista

 

Venerdi 24 Giugno, giorno della Natività di San Giovanni Battista, alle ore 10,30 si è svolta la solenne celebrazione della Santa Messa in onore del patrono quest’anno officiata dal Vicario Generale mons. Massimo Ricca coadiuvato dall’Arciprete don Raffaele e dal Viceparroco don Maurizio. Domenica 26 durante la Santa Messa, l’Arciprete ha amministrato il Battesimo al piccolo Leone Damiano. La Messa è stata allietata dai suoni dei tamburelli delle Suore Africane alla presenza dalla Madre Generale e dai canti di Elena Geranio con l’accompagnamento musicale del maestro Sandro Frola che ringraziamo vivamente. Il servizio all’altare è stato fatto da Giovanni Perucca che non manca mai di offrirsi a dare aiuto, grazie anche a lui. E’ seguito il rinfresco nel cortile della casa del cappellano. La festa è proseguita con la grigliata a cui hanno partecipato un centinaio di persone. L’utile servirà a scalare il debito per la ristrutturazione della cappella. Al pranzo è stata invitata la coppia di profughi che sono ospiti presso la casa parrocchiale, i quali hanno dimostrato di sapere apprezzare il nostro cibo.

Un sentito ringraziamento va ai volontari che hanno aiutato Roberto Genisio ad organizzare questa bella festa: Antonio Basile, Vota Mario, Tiziano Favre, Tom Ballario, Rodolfo Zenzolo, Cattaneo Massimiliano e le donne che hanno prestato il loro aiuto in cucina. Grazie di cuore a tutti.

 

26 Giugno: San Pietro a Paglie

 In occasione della festa di San Pietro è stata celebrata la S.Messa nella cappella di Paglie alle ore 11.15. Il priore è stato Merlo Piero, sottopriore Tarizzo Claudio.

 

 

27 Giugno: FESTA DI SANT’EUROSIA A SANT’ANNA

 

Lunedì 27 giugno alle ore 11,00, presso la chiesa di Sant’ Anna, don Raffaele ha celebrato la Santa Messa in onore di Santa Eurosia, protettrice dei raccolti. Erano presenti alla funzione la priora Evelin Priska e la sottopriora Bertoldo Teresa

 

Santa Maria Maddalena a Cardine

 Domenica 24 Luglio si è celebrata la festa di S.Maria Maddalena a Cardine con la S.Messa alle ore 11.15. Venerdì 22 la S.Messa per i legati della cappella è stata celebrata alle ore 21. In occasione della festa è stata rimossa in vista del restauro la tela raffigurante la patrona della Borgata.

 

 

Festa Patronale di San Giacomo

 Nonostante la data piuttosto tarda, domenica 31 luglio, anche quest’anno la festa patronale della Città e della Parrocchia ha visto una notevole e viva partecipazione alle diverse celebrazioni.

Come tradizione una santa Messa solenne, celebrata nel giorno della memoria liturgica di San Giacomo, lunedì 25 luglio, ha dato inizio ai festeggiamenti. Ha presieduto la concelebrazione don Cristiano Massa, novello sacerdote della Diocesi di Torino, ordinato lo scorso 11 giugno. Don Cristiano ha abitato diversi anni a Rivarolo, lavorando in fabbrica come operaio, ha assolto il servizio militare nei Vigili del Fuoco, proseguendo poi questo servizio come Volontario nel Distaccamento della nostra Città. Entrato successivamente in Polizia (ha prestato servizio sulle Volanti e come poliziotto di quartiere) ha conseguito prima il Diploma al Liceo Linguistico e successivamente la Laurea in Amministrazione. Nella vicina parrocchia di Favria ha poi iniziato il cammino vocazionale nel seminario di Torino fino all’ordinazione. Con lui hanno concelebrato diversi sacerdoti tra cui il Vicario Generale monsignor Massimo Ricca e monsignor Roberto Lucchini, pontese, in servizio a Roma presso la Santa Sede, don Davide Smiderle, Prevosto del Duomo di Chivasso. Era presente anche padre Alessandro, parroco della Parrocchia Ortodossa Rumena dedicata a San Giulio il Veterano, da poco istituita a Rivarolo.

Domenica 31 la Messa Solenne delle 10.30 è stata celebrata dal Cardinale Velasio De Paolis, presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, alla presenza delle Autorità civili e militari di Rivarolo e di molti Sindaci dei comuni vicini. Nell’Omelia il cardinale De Paolis ha presentato san Giacomo come modello di fede e di testimonianza cristiana. Dopo la Messa la statua di san Giacomo è stata portata in processione per le vie di Rivarolo su un carro della Ditta Mautino, trainato da una coppia di cavalli messa a disposizione dal geometra Vitton Mea. A conclusione della festa i Priori, Daniele Vaulà e Ivo Romano, hanno offerto un ricco rinfresco. Erano presenti anche i Priori entranti Ezio Mondino e Salvatore Vullo. La Messa in suffragio dei Defunti della Compagnia di San Giacomo, il lunedì 1° agosto, ha chiuso i festeggiamenti per il nostro Patrono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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